ROMA - L'Unicef ha avviato il trasporto aereo e la distribuzione di oltre 100 tonnellate di aiuti umanitari indispensabili e salvavita nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), nell'ambito della risposta globale all'emergenza causata dall'aggravarsi dell'epidemia di Ebola, con il sostegno dell'Unione Europea. Fino al 26 maggio, nel Paese africano erano stati segnalati in totale 121 casi confermati di Ebola e 17 decessi tra i casi confermati. Le autorità nazionali hanno inoltre registrato un totale di 1.077 casi sospetti.
Il volo da Copenhagen a Kinshasa. Il carico di emergenza – che comprende dispositivi di protezione individuale per gli operatori sanitari in prima linea, medicinali, prodotti per l’igiene e forniture mediche – è stato trasportato per via aerea dal centro globale di approvvigionamento e logistica dell’UNICEF a Copenaghen tramite un servizio aereo umanitario specializzato, con il sostegno della Direzione generale della Protezione civile e delle operazioni di aiuto umanitario (ECHO) della Commissione europea, e ha lo scopo di contenere la diffusione del virus nelle comunità colpite.
La situazione è sempre più allarmante. “Siamo impegnati in una corsa contro il tempo per contenere questa epidemia – ha detto John Agbor, rappresentante dell’UNICEF nella Repubblica Democratica del Congo, attualmente a Bunia - la situazione rimane estremamente preoccupante e in continua evoluzione. Questi rifornimenti di emergenza sono fondamentali per proteggere gli operatori in prima linea e sostenere le comunità colpite, compresi i bambini”,















