Era nascosto sotto una tavola del barcone, nel tentativo disperato di proteggersi dalle violenze. Così è stato trovato morto, a luglio del 2022, Yassa Atef Kozman Awad, sedicenne vittima di una brutale aggressione avvenuta durante la traversata del Mediterraneo. Ritenuto colpevole il cittadino egiziano Mohamed Abdelrazek, condannato a ventuno anni di carcere dalla Corte d'Assise d'Appello di Siracusa.La ricostruzione dei fatti
Secondo la ricostruzione emersa nel processo, il giovane si trovava su un peschereccio con a bordo 114 persone, partita dalla Turchia e diretta verso l'Italia. A scatenare l'aggressione sarebbe stata la disperata richiesta di poter respirare un po' d'aria, un desiderio che gli è costato la vita.Nel tentativo di sfuggire ai colpi, il giovane si sarebbe trascinato sotto coperta, nascondendosi sotto una tavola: è lì che il suo corpo fu ritrovato all'arrivo del barcone a Portopalo nel Siracusano, tra il 27 e il 28 luglio del 2022. Gli investigatori ritengono che il sedicenne sia stato colpito anche con un oggetto contundente. Le ferite subite durante il pestaggio si sarebbero rivelate fatali.Processo e sentenze: la condanna di Mohamed Abdelrazek
Sono tre le persone ad essere state coinvolte nella vicenda, in particolare tre cittadini egiziani che avevano il compito di gestire acqua e cibo per le persone a bordo del peschereccio. Il sostituto procuratore Salvatore Grillo, all'epoca, aveva chiesto in primo grado una condanna a 21 anni per uno dei tre imputati e a 10 anni per gli altri due. Alla sentenza di assoluzione, aveva presentato appello. La Corte d'Assise d'Appello di Siracusa ha quindi rivalutato il caso, confermando l'assoluzione per due imputati e condannando a 21 anni di carcere Mohamed Abdelrazek.









