Due colpi fotocopia sventati in poche ore e altrettanti truffatori finiti in manette. È il bilancio di un’efficace doppia operazione della Polizia di Stato nella provincia peloritana, dove a finire nel mirino dei malviventi sono state, ancora una volta, le fasce più vulnerabili della popolazione.
Il primo episodio si è consumato nel villaggio collinare di Gesso. Qui una donna di 79 anni è rimasta vittima della nota truffa del “finto nipote”: una voce al telefono l’ha convinta di un imminente pericolo, spingendola a raccogliere tutti i risparmi e i gioielli di famiglia. Mentre i complici tenevano occupata la linea per isolarla, un 36enne nisseno si è presentato alla porta per ritirare il bottino. La fuga dell’uomo è durata però pochissimo: gli investigatori della Squadra Mobile, grazie all’analisi fulminea delle telecamere di videosorveglianza, lo hanno intercettato e bloccato nei pressi di viale Boccetta. La refurtiva è stata interamente recuperata e riconsegnata all’anziana.
Scenario simile ma con un finale a sorpresa a Taormina, dove la vittima designata è stata un’anziana di 83 anni. In questo caso il truffatore, un 53enne catanese, si è spacciato al telefono per un carabiniere, chiedendo di potere verificare l’oro della donna nell’ambito di una fantomatica indagine.











