«A questi ragazzi porto la libertà di poter esprimere il loro talento». È il pensiero di Silvio Baldini nella sua prima conferenza stampa da CT della Nazionale Azzurra. Emozionato, carico e consapevole che il suo incarico, anche se a tempo, potrebbe servire a chi il 24 giugno prenderà il suo posto. Le due amichevoli contro Lussemburgo (3 giugno) e Grecia (7 giugno) sono due impegni che dovranno dare delle risposte. «Se sono qui è perché Gattuso e Buffon si sono dimessi, se non lo avessero fatto non sarei qui – ha detto Baldini -. Loro hanno sempre avuto affetto e stima nei miei confronti. Ho la possibilità di fare queste due partite e queste due gare devono essere di aiuto a chi verrà dopo».
Merito
Due match che i suoi ragazzi, età media dei convocati 20 anni e 6 mesi, dovranno onorare perché indosseranno la maglia del loro Paese. Sorride e risponde alle tante domande postegli con garbo e con quell’accento toscano che ammalia.
Se qualcuno, infatti, pensasse che le sfide con Lussemburgo e Grecia siano solo obblighi contrattuali si sbaglia.
Occorrerà dimostrare che il calcio italiano, dopo la figuraccia contro la Bosnia, ha nei suoi settori giovanili tanti talenti che potranno aiutare a ridare visibilità lustro al calcio italiano.














