C'è chi ci riprova dopo qualche anno di pausa e dopo aver scritto anche un libro dedicato al proprio paese. Ma c'è anche chi spera di non togliersi la fascia tricolore e di portare avanti i progetti già avviati. Anche a Laconi, paese del cavallo del Sarcidano, nonché luogo di culto di Sant'Ignazio, i cittadini il 7 e l'8 giugno saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco. La sfida è a due: da una parte c'è Paolo Pisu, 78 anni, che ha amministrato il paese dal 1995 al 2005 e dal 2010 al 2015, e dall'altra il sindaco uscente Salvatore Argiolas, 51 anni, agente di polizia penitenziaria. Argiolas, che guida la lista civica “Laconi nel cuore. Salvatore Argiolas sindaco”, è diretto quando parla della sfida: «Non temo nessuno, i cittadini sanno bene cosa ho realizzato in questi ultimi anni. Ho dimostrato di trovare sempre le soluzioni giuste per superare i problemi. Ho deciso di riprovarci sia perché vorrei continuare i progetti avviati, ma anche perché il paese non deve e può tornare indietro di 30 anni. Nella mia lista ci sono amministratori esperti ma anche nuove leve che ci daranno idee per la comunità».
Ha le idee chiare anche quando parla dei suoi progetti: «Vorrei portare avanti la risistemazione del centro storico. Ora l'obiettivo è quello di acquisire alcune aree per la realizzazione di parcheggi e per creare spazi sociali dove i cittadini e i turisti possano trascorrere qualche ora all'aperto. Abbiamo già firmato l'accordo con la Regione per ottenere le risorse. Ma sarà mia cura impegnarmi da subito per ampliare il cimitero: gli spazi stanno finendo. Si tratta di un'operazione urgente». Argiolas promette di promuovere l'offerta turistica grazie alle strutture che il Comune ha recentemente acquisito: il giardino di Aymerich, Casa Sulis e Casa Meloni. «Non trascurerò i servizi sanitari all'interno della Casa della Salute. Da pochi giorni abbiamo l'infermiere, ma aspettiamo anche altre figure come il cardiologo e il dietologo«.















