Basta candidature "al buio" e domande sulla busta paga precedente: con le nuove regole europee sulla trasparenza salariale, le aziende dovranno indicare lo stipendio già negli annunci di lavoro

@Canva

Quante volte ci si è candidati a un’offerta di lavoro senza sapere quanto si sarebbe guadagnato? E quante volte la retribuzione è stata rivelata soltanto al termine di una lunga selezione, dopo colloqui, test e settimane di attesa?

Per milioni di lavoratori europei questa pratica potrebbe presto diventare un ricordo. Con l’entrata in vigore della direttiva europea sulla trasparenza salariale, le aziende saranno infatti obbligate a comunicare in anticipo la retribuzione prevista per una posizione lavorativa, mettendo fine a una delle zone più opache del mercato del lavoro.

Una piccola rivoluzione che punta non soltanto a rendere più trasparente il rapporto tra aziende e candidati, ma anche a contrastare una delle disuguaglianze più persistenti del mondo del lavoro: il gap salariale tra uomini e donne.