È stata deferita all’Autorità Giudiziaria per furto in abitazione una ex collaboratrice domestica di Bologna, accusata di aver sottratto gioielli per ragioni economiche. L’indagine è stata avviata dopo che una cittadina ha riconosciuto in vetrina il proprio anello rubato anni prima, esposto in un negozio del centro.

Il riconoscimento casuale e la segnalazione alla Polizia

Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, la vicenda ha avuto inizio il 7 maggio scorso, quando una donna, passeggiando con il marito in via Riva di Reno, ha notato un anello di un noto marchio esposto in una gioielleria del centro di Bologna. La particolare foggia a spirale, tempestata di pietre preziose e dominata da una gemma centrale, ha subito attirato la sua attenzione: era identico a quello che le era stato sottratto nel 2024. La coppia ha quindi contattato la Polizia, che, grazie alla collaborazione del personale del negozio, ha potuto verificare la corrispondenza tra la matricola incisa sull’anello e il codice fornito dalla donna. Di fronte all’evidenza, il commerciante ha consegnato spontaneamente il prezioso agli agenti.Il titolare della gioielleria, ascoltato dagli investigatori, ha dimostrato la totale buona fede dell’attività, esibendo la documentazione relativa all’acquisto dell’anello. Tra i documenti presentati figuravano il registro dei beni usati e l’atto di vendita, che attestava il pagamento di 2.250 euro tramite bonifico nel dicembre 2025. L’acquisto era stato curato da un dipendente della gioielleria, che aveva verificato l’autenticità dell’anello, nonostante la cliente si fosse presentata senza confezione originale e priva del certificato di garanzia.La riapertura delle indagini e l’identificazione della sospettata