ROMA – Con le vacanze estive si ripresenta l’incubo dei cantieri stradali e dei ritardi provocati dalle lunghe file che si formano in autostrada. Un disagio per il quale finora gli automobilisti non potevano rivendicare alcun risarcimento, come invece accade per i passeggeri di aerei, treni e navi. Ma ora non è più così. Dal primo giugno, infatti, entra ufficialmente in vigore il nuovo meccanismo di rimborso dei pedaggi autostradali introdotto dalla delibera 211/2025 dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), che prevede un sistema di rimborso “automatico” del pedaggio autostradale in caso di ritardi dovuti alla presenza di cantieri o al blocco della circolazione. Insomma, una novità importante, ma che nei primi anni di applicazione rischia di essere pagata dagli stessi automobilisti, vista la possibilità che viene concessa ai gestori di rifarsi del costo dei rimborsi aumentando le tariffe autostradali. Anche se, assicura l’ART, gli eventuali prelievi risulteranno ‘impercettibili’ ai consumatori e comunque saranno progressivamente ridotti fino ad azzerarsi completamente dal 2030. L’indennizzo comunque spetta a tutti, sia ad automobilisti che percorrono quella tratta occasionalmente, sia ai pendolari. Quest’ultimi, in particolare, potranno però recedere da eventuali contratti di abbonamento se i lavori stradali "diminuiscono la fruibilità" del percorso abituale, ottenendo la restituzione della parte di abbonamento non goduta. Per ora il risarcimento per ritardo da cantieri riguarderà solo le tratte gestite da un unico gestore, mentre per i cantieri presenti su percorsi che interessano più concessionari autostradali il rimborso scatterà dal primo dicembre 2026. Inoltre, in questa prima fase, le regole sui rimborsi non si applicano in caso di cantieri mobili, come quelli aperti per la manutenzione stradale o il taglio dell'erba lungo le autostrade. Tutti i gestori, però, hanno l’obbligo di informare preventivamente gli automobilisti dei lavori programmati sulle rispettive tratte e garantire l'accesso alle informazioni sui disagi attesi.
Dal primo giugno i ritardi in autostrada per code e cantieri verranno risarciti. Ecco come
Ma all’inizio i gestori si potranno rifare aumentando i pedaggi













