Lucca, 29 maggio 2026 – Stava per prendere un treno per Firenze, ma su quel treno un uomo di 29 anni non è potuto salire perché per lui sono scattate le manette. Con l'accusa di aver messo a segno una truffa aggravata a un'anziana donna di Lucca, l’uomo è stato arrestato dalla polizia alla stazione lucchese. Sono stati recuperati anche monili in oro e orologi, il presunto provento del raggiro, per un valore di circa 12.500 euro, contenuti in un sacchetto in cellophane di cui l'uomo avrebbe cercato di disfarsi quando è stato fermato, secondo quanto spiegato dalla questura. Tutto è stato già restituito all'anziana.

La polizia è intervenuta dopo una segnalazione giunta alla sala operativa su una persona che “con atteggiamento agitato e frettoloso, si stava dirigendo verso la stazione ferroviaria cittadina per lasciare rapidamente Lucca”.

Secondo quanto poi ricostruito dagli investigatori, la vittima, residente nel quartiere San Vito, sarebbe stata contattata telefonicamente da un sedicente appartenente alle forze dell'ordine il quale, affermando che la figlia dell'anziana era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale, l’aveva indotta “a credere che per evitare conseguenze giudiziarie fosse necessario consegnare denaro o preziosi. La donna, profondamente scossa e indotta in errore anche mediante riferimenti a circostanze familiari reali” aveva consegnato i propri gioielli all’uomo che si era presentato a casa sua qualificandosi falsamente come un operatore di polizia.