Il punto sul conflitto che non si ferma

Aldo Torchiaro

Powered by

President Donald Trump participates in a welcome ceremony with China’s President Xi Jinping at the Great Hall of the People, Thursday, May 14, 2026, in Beijing. (AP Photo/Mark Schiefelbein)

Un accordo sotterraneo, già definito nei suoi passaggi essenziali, che potrebbe cambiare gli equilibri del Medio Oriente e congelare almeno temporaneamente il rischio nucleare iraniano. Secondo Marco Mancini, ex capo del controspionaggio italiano, sarebbe ormai vicina un’intesa per trasferire fuori dall’Iran i 440 chili di uranio arricchito al 60%. Destinazione: Cina. Il tutto con il consenso, almeno implicito, degli Stati Uniti e sullo sfondo della guerra mai davvero conclusa tra Teheran e Israele.