Il nuovo governo ungherese dovrebbe portare avanti le riforme, anche sullo Stato di diritto, nel proprio interesse e per il bene dei suoi cittadini, non solo per sbloccare i fondi UE congelati, ha dichiarato a Euronews Michael McGrath, commissario europeo per la Democrazia, la Giustizia e lo Stato di diritto.
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Il primo ministro Péter Magyar incontrerà la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen venerdì. Punta a sbloccare 10 miliardi di euro di fondi per la ripresa, congelati da tempo per i timori sull’indipendenza della magistratura, sulla corruzione e sull’arretramento democratico durante gli anni al potere dell’ex leader Viktor Orbán. L’obiettivo è raggiungere un accordo prima della scadenza di agosto.
McGrath ha però sottolineato che l’attuazione delle riforme non serve solo a soddisfare Bruxelles, ma a restituire diritti e opportunità agli stessi ungheresi.
«Non si tratta di farlo per l’UE. Devono farlo per se stessi e per il popolo ungherese, così da poter godere dei diritti, dei benefici, delle libertà e dei privilegi che l’appartenenza all’Unione europea conferisce alle persone», ha dichiarato nel programma di punta di Euronews The Europe Conversation.













