(Il Sole 24 Ore Radiocor) - I timori sulle carenze di alluminio pesano sul titolo Prysmian a Piazza Affari, dove le quotazioni della società registrano la peggiore prestazione tra le blue chip.
Come sintetizzato dal Sole 24 Ore , a causa della chiusura dello stretto di Hormuz, sul mercato dell'alluminio «la situazione sta precipitando» e «molti analisti ormai prevedono non solo crescenti rincari ma carenze di offerta che rischiano di protrarsi per anni».
Secondo gli analisti di Citi, in particolare, «il danno è in gran parte già fatto» per quello che si configura come «uno degli shock da offerta più grandi della storia moderna, certamente almeno dagli anni 70».
I prezzi, nota ancora il quotidiano, «questa settimana hanno aggiornato i massimi da quattro anni al London Metal Exchange, a 3.707,5 dollari per tonnellata», avvicinando il record storico di 4.073,5 dollari, toccato dopo l'invasione russa dell'Ucraina.
Gli analisti di Banca Akros confermano così il rating "reduce" su Prysmian, con target price a 110 euro, notando che «i cavi di alluminio sono utilizzati per connettere i data center alle reti ad alto e medio voltaggio».







