VENEZIA - Il rapporto tra etica e ricerca, con particolare attenzione alla dimensione valoriale che orienta l'attività del ricercatore, è stato al centro di una delle due tavole rotonde organizzate ieri, nella cornice della Fondazione Cini nell'isola di San Giorgio, per celebrare i 30 anni di storia della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata - Vimm. Immancabile il riferimento all'enciclica di Papa Leone XIV - che affronta il tema dell'intelligenza artificiale e del rapporto dell'uomo con essa - che ha fatto da filo conduttore ai vari interventi moderati dal direttore de "Il Gazzettino", Roberto Papetti. «Nell'ambito della ricerca scientifica, ha osservato Luciana Lamorgese, presidente dell'Università Vita-Salute San Raffaele l'etica deve mettere al centro l'uomo, la persona. Un aspetto fondamentale. La nuova frontiera dell'IA può rappresentare un volano per il futuro, ma anche un elemento che deve portarci a ragionare in termini di limiti. Perché l'etica non deve essere vista come una limitazione nell'attività dei ricercatori, ma come una bussola. Senza quegli elementi di riferimento alla persona umana, non va bene. E lo ha detto anche il Papa».
A sostegno del suo punto di vista, il riferimento allo scopritore del vaccino contro la poliomielite, il dottor Albert Sabin. «Un vaccino mai brevettato, poiché convinto che dovesse servire a tutta l'umanità, facilmente acquisibile con risorse limitate», ha sottolineato. «Disarmare l'IA (collegandosi alle parole del Pontefice nell'enciclica, ndr) ha detto monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Fondazione Età Grande significa disarmare chi la produce. Non ho paura dell'IA, ma della stupidità umana sì. Qual è l'umano comune che dobbiamo preservare?». Un interrogativo seguito dalla richiesta di un coinvolgimento maggiore da parte della politica, nonché delle grandi aziende. Poi la stoccata ad Elon Musk: «Nel mondo abbiamo un signore con un sacco di soldi che ha lanciato 7 satelliti senza nessuna regola. E nessuno può dirgli nulla». Azioni, quelle come le sue, che se da un lato possono aiutare la società, dall'altro possono causare «disastri giganteschi» se non gestiti correttamente. «Sul nucleare ha proseguito provocatoriamente ci siamo messi d'accordo. Chi non vuole rispettare le regole (l'Iran), lo abbiamo bombardato... Dobbiamo metterci insieme, per definire quell'umano comune che dobbiamo difendere, affinché queste tecnologie straordinarie siano al servizio di esso. Il bene comune? Richiede un equilibrio delle forze».LA CURA È seguito l'appello a «prendersi cura di noi vecchi. Si può sperare la questione posta da monsignor Paglia in una vita che diviene solitudine e scarto? Voglio arrivare alle Nazioni Unite, per creare un organismo dedicato agli anziani: come l'Unicef per i bambini». Un richiamo a «prudenza e regole per gestire tutto questo», è arrivato da Daniele Franco, direttore scientifico della Fondazione Cini, che ha aggiunto: «Ogni anno ci dedichiamo ad un tema di interesse globale. Nel 2026 lo faremo con la longevità, da affrontare in tutte le sue sfaccettature. A inizio luglio e a novembre avremo due conferenze». Sandra Gallina, della direzione generale salute e sicurezza alimentare della Commissione europea, ha posto invece l'accento sul quadro normativo, citando anche l'AI Act. «Palantir sarà un sistema ad alto rischio?», ha continuato, evidenziando come sia Leone XIV che la Commissione abbiano capito che esiste una responsabilità diffusa nel processo dell'IA.Tra gli altri è intervenuto anche Luca Scorrano, del Vimm. «La ricerca biomedica può utilizzare strumenti legati all'IA, ma si svolge utilizzandone di sperimentali, ben diversi da quelli computazionali», ha tenuto a chiarire. Insieme a lui, i colleghi Bert Blaauw e Marco Sandri. La mattinata era iniziata con i saluti di Giustina Destro, presidente della Fondazione, e con quelli del governatore del Veneto, Alberto Stefani. «Questa ha commentato lui è una giornata straordinaria per la regione. Il Vimm è una realtà che dà lustro al nostro territorio, permettendo di investire nel futuro: 30 anni di una storia importante».













