Può sembrare anacronistico, il titolo di questo incontro che apre il primo pomeriggio di lavori al festival di Salute di Padova. Perché che la medicina non possa esistere senza la ricerca sembra scontato. Eppure mai come in questi ultimi anni bisogna ribadire l’importanza della ricerca scientifica, indipendente dai voleri e dagli umori. Senza la ricerca non avremmo avuto in così poco tempo i vaccini anti-Covid a mRNA, senza la ricerca non saremmo qui a parlare di xenotrapianti, che fino a qualche anno fa sembravano fantascienza.

Mapelli: “Investiamo in ricerca e puntiamo sui giovani”

Eppure mai come ora la ricerca scientifica è sotto attacco, e l’arma è il taglio dei finanziamenti. Stiamo assistendo allo smantellamento di anni di ricerche, al taglio di finanziamenti brutale che non solo mette per strada centinaia di ricercatori ma interrompe filoni di ricerca promettenti. E questo solo perché si parla di vaccini, di mRNA e di filoni scientifici invisi agli elettori. Un vero attacco alla medicina, che saranno i cittadini comuni a pagare. Perché meno ricerca vuol dire farmaci meno efficaci, meno vaccini vuol dire malattie che ritornano, mortalità in aumento, salute generale che peggiora. Si può minare la salute generale dei cittadini solo per un calcolo politico? La scienza dovrebbe essere indipendente, ma il punto è che la scienza senza i finanziamenti non progredisce. E se il rubinetto dei finanziamenti pubblici viene chiuso bruscamente si blocca tutto. È quello che sta succedendo negli Stati Uniti ma il rischio contagio è altissimo.