Roma, 29 mag. (askanews) – Il Giappone continua a perdere abitanti e il nuovo censimento nazionale fotografa un inverno demografico sempre più profondo. La popolazione complessiva, inclusi i residenti stranieri, è scesa di 3,1 milioni di persone, pari al 2,5 per cento, rispetto al 2020, attestandosi a 123.049.524 abitanti nel 2025. E’ il calo più forte mai registrato da quando il censimento viene condotto, ogni cinque anni, a partire dal 1920, e conferma per la terza rilevazione consecutiva la contrazione della popolazione dell’arcipelago.
Il dato, diffuso dal ministero degli Affari interni e delle Comunicazioni nipponico, conferma una tendenza ormai strutturale: il numero dei decessi sopravanza in modo sempre più ampio quello delle nascite e la società giapponese invecchia a un ritmo che mette sotto pressione welfare, mercato del lavoro, finanza pubblica e tenuta delle comunità locali. Nel 2024 le nascite di cittadini giapponesi sono scese sotto quota 700mila per la prima volta dall’inizio delle statistiche moderne, fermandosi a 686.061, con un tasso di fecondità totale calato al minimo storico di 1,15 figli per donna.
“E’ stato confermato di nuovo che il calo della popolazione sta avanzando ulteriormente”, ha detto in conferenza stampa il capo di gabinetto Minoru Kihara, promettendo che il governo promuoverà “in modo complessivo varie misure” per affrontare le sfide di una popolazione in diminuzione. Kihara ha sottolineato anche la necessità di favorire il decentramento di persone e imprese verso le aree regionali per “correggere l’eccessiva concentrazione a Tokyo”.













