Roma, 5 mag. (askanews) – La crisi demografica giapponese s’approfondisce sempre di più. La popolazione infantile del Giappone è scesa a circa 13,29 milioni al primo aprile, 350mila in meno rispetto a un anno prima, segnando un nuovo minimo storico. Lo ha annunciato il governo.
La quota dei bambini sotto i 15 anni è calata di 0,3 punti percentuali, al 10,8 per cento della popolazione totale, anche questo il livello più basso da quando sono disponibili dati comparabili, nel 1950. Lo indicano i dati diffusi dal ministero degli Affari interni e delle Comunicazioni alla vigilia della festa nazionale dei Bambini, in programma martedì.
Le cifre, che includono i residenti stranieri, sono state calcolate sulla base delle stime demografiche fondate sul censimento nazionale condotto ogni cinque anni.
Il governo giapponese ha dato priorità alle misure contro il calo della natalità e ha definito il periodo fino al 2030 come “l’ultima opportunità per invertire la tendenza”. Ma il declino prosegue da 45 anni, nonostante iniziative come l’ampliamento del sostegno finanziario alle famiglie con figli.
Secondo i dati, i maschi sono 6,81 milioni e le femmine 6,48 milioni. Per fascia d’età, i bambini tra 12 e 14 anni sono 3,09 milioni, mentre quelli tra 0 e 2 anni sono 2,13 milioni, a conferma della tendenza alla diminuzione delle nascite.






