di
Valentina Iorio
Gli aumenti e il taglio dei fondi per i Caf che pesano sui contribuenti. Iviglia (Cgil): «In un anno tagliati 21,6 milioni. A farne le spese sono i cittadini». Zucca (Acli): riduzione penalizzante
La stagione della dichiarazione dei redditi ormai è entrata nel vivo. Per dipendenti e pensionati con la procedura super-semplificata, introdotta dal 2024, il 730 dovrebbe essere più facile. Nel 2025 sono stati 5,4 milioni i 730 inviati direttamente dai contribuenti, di cui 3,2 milioni – quasi il 60% – con la modalità semplificata. Ma la maggior parte dei pensionati e dei lavoratori dipendenti continua a rivolgersi ai Caf o Caaf per la dichiarazione dei redditi. Come ricorda la Consulta nazionale dei Caf, i centri di assistenza fiscale trasmettono oltre 20 milioni di modelli 730 su circa 25 milioni totali.
Le variabiliIl costo per la compilazione e l’invio del modello 730 varia a seconda della complessità della pratica e a seconda del fatto che una persona sia iscritta o meno al sindacato o all’associazione che gestisce il Caf. Ma anche in base al reddito e alla regione o città in cui si fa la pratica. Al Sud, infatti, generalmente i tariffari sono più bassi che al Nord. Per avere delle fasce di prezzo abbiamo confrontato i tariffari di alcuni Caf relativi al 2026. Le tariffe del Caf Cgil in Lombardia, per esempio, partono da 15 euro per un iscritto con reddito fino a 15 mila euro e arrivano a 90 euro per un non iscritto.Se però il 730 è già stato auto-compilato anche per il non iscritto la tariffa scende a 35 euro. E, se anche il coniuge deve fare il 730, per la seconda dichiarazione la tariffa scende da 90 a 60 euro.









