La Fortitudo che è stata e quella che verrà: è un momento di transizione per L’Aquila. Da una parte una Effe che sotto il nuovo management Matteo Gentilini-Rossano Guerri sta preparando la prossima stagione, dall’altra quella che, concluso il campionato, è al rompete le righe. E’ un periodo di interregno tra quel che sarà e quel che è stato, in attesa del passaggio delle quote e del nuovo assetto societario che porterà al cambio dirigenziale. Se da una parte quindi ci si sta muovendo con grande attenzione e coesione per la prossima stagione, dall’altra quella di Attilio Caja intervenuto nella trasmissione "C’era una volta il Made in Bo", su Canale 88, è stata una delle ultime uscite del tecnico pavese che ha parlato tanto di calcio, ma anche di basket. "Il pubblico della Fortitudo ci è sempre stato vicino, la Fossa ha fatto di tutto per smorzare i problemi e a buttare acqua sul fuoco – ha sottolineato Caja – C’è stata tanta positività da parte dei tifosi quando altri invece destabilizzavano; tanti hanno fatto il bene della Fortitudo, altri sono andati in un’altra direzione giocando la propria partita". In un’ora Caja ha risposto a tante domande: "L’infortunio che ha inciso di più? Quello di Imbrò a marzo, poi aggiungo quelli di Moore e Della Rosa nei playoff. Di Imbrò ci resta il rammarico: guardiamo l’ultima partita, era fermo ma ha dovuto recuperare in fretta perché Fantinelli non ha voluto giocare. Il migliore ricordo? Il primo anno (gara 4) con Trapani mi ha fatto vivere un affetto che mi ha fatto commuovere. E io a 63 anni pensavo di averle viste tutte. Quest’anno non me la sono potuta gustare fino in fondo. Tanti veleni, tanto fuoco amico".
Basket A2, il tecnico pavese intervenuto su Canale 88 non ha fatto mancare qualche frecciatina. Fortitudo, Caja ringrazia i tifosi: "Tanta positività da parte loro»
La Fortitudo che è stata e quella che verrà: è un momento di transizione per L’Aquila. Da una parte una...










