FIRENZE. Per la sindaca di Firenze Sara Funaro lo stop allargato alle nuove autorizzazioni di residenze per affitti brevi non è un provvedimento statico, bensì dinamico. «Abbiamo fatto da apripista in Italia quando abbiamo deciso il blocco degli affitti brevi nell’area patrimonio Unesco - ha rilevato Sara Funaro - saremo pionieri adesso quando estenderemo lo stop alle altre zone di Firenze che hanno la percentuale maggiore di residenze turistiche. Non siamo in guerra contro qualcuno, la nostra è una battaglia per rendere più vivibile Firenze». È il claim che riassume la delibera approvata dalla giunta di Palazzo Vecchio, con le nuove regole che andranno in consiglio comunale tra qualche giorno ed entreranno in vigore entro giugno.

Le aree interessate Lo stop agli appartamenti e stanze destinati agli affitti turistici riguarderà una bella fetta di Firenze, un’area di 16 chilometri quadrati e 103mila abitazioni, nove zone residenziali che vanno dalle porte dell’Isolotto a Gavinana, da piazza Puccini a via Senese, da via Gioberti a San Jacopino e Campo di Marte. L’assessore al turismo Jacopo Vicini sta preparando una mappa interattiva, un indirizzo link dove cliccare e verificare strada per strada, numero civico per numero civico, se si rientra o meno nella nuova zona di esclusione. A spingere la giunta Funaro a varare la nuova stretta e a richiamare il fatto che la "linea Barcellona”, le ordinanze catalane per mettere un freno all’overtourism sulle Ramblas, avrebbero generato una riduzione dell’8% dei canoni d’affitto a lungo termine, sono state sia le vittorie al Tar (l’ultima a metà maggio) che hanno confermato la bontà dello stop nel centro storico, sia lo studio del professor Filippo Celata, docente di Geografia economica alla Sapienza. Ci sono troppe zone di Firenze, oltre il perimetro dorato tra Santa Croce e Boboli, tra viale Michelangelo al Mercato centrale, in cui la percentuale di affitti brevi e residenti si aggira attorno al 45%.