La pay-tv ha questa discrezionalità perché detiene i diritti tv in esclusiva. Solo in un caso è obbligata ad aprire il segnale a tutti e gratis: la presenza di un’italiana.
La finale di Champions League tra Paris Saint-Germain e Arsenal si gioca sabato 30 maggio alle 18 nella Puskas Arena di Budapest, non è trasmessa in chiaro ma visibile solo agli abbonati di Sky su Sky Sport 1 (canale 201), Sky Sport Calcio (canale 202), Sky Sport 251, Sky Sport 4K. Diretta streaming su Sky Go e NOW. Chi vuole vederla gratis in tv deve attendere la differita in programma alle ore 21 su TV8.
Perché Sky ha questa discrezionalità? Il network saltellitare non ha alcun obbligo di aprire il segnale della diretta a tutti e senza costi aggiuntivi: ne ha facoltà, in quanto detentrice dei diritti per la messa in onda, e può scegliere liberamente; sarebbe stata vincolata a farlo solo con la presenza in finale di una squadra italiana, come previsto dalle norme AgCom sugli eventi di grande interesse per il Paese (tra i quali le semifinali e le finali di Champions ed Europa League). Anzi, di recente l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha aggiornato la lista degli eventi sportivi (qui il link specifico) inserendo anche il tennis (come i tornei del Grande Slam e i Master 1000, sempre che vi siano italiani in lizza). Non è la prima volta che Sky adotta una decisione di questo tipo: ovvero la diretta in chiaro (ma qualche ora più tardi rispetto all'orario del calcio d'inizio) di una delle partite di Champions. Lo ha fatto anche in questa stagione quando, al martedì sera, ha reso visibile a tutti su Cielo (canale 26 del digitale terrestre) la gara prevista alle 18:45 nel calendario di giornata.












