Con la mossa della Procura di Pavia che ha disposto accertamenti integrativi, tra cui una consulenza psichiatrica su quello che ritiene l'assassino, si profilano tempi lunghi, almeno fino a dopo l'estate, per arrivare a mettere un punto all'indagine in cui Andrea Sempio è accusato di aver ucciso Chiara Poggi. Inchiesta che scagiona l'unico condannato, Alberto Stasi, il quale ora punta a una revisione del suo processo che si è chiuso 11 anni fa con 16 anni di reclusione definitivi.

In una nota il procuratore Fabio Napoleone ha annunciato che non è finita qui. E che bisognerà attendere ancora, qualche mese, prima che l'ufficio da lui diretto, salvo colpi di scena, chieda il rinvio a giudizio per il 38enne da oltre un anno finito al centro dell'inchiesta.

I pm, infatti, hanno disposto una consulenza per valutare «condizioni patologiche idonee a incidere sulla capacità di intendere e di volere» di Sempio e per questo è stato nominato il professor Roberto Catanesi, medico psichiatra, come consulente tecnico. Un atto che con altri arriva «a seguito del deposito, da parte della difesa dell'indagato di plurime consulenze tecniche intervenute nel breve arco temporale» dalla notifica della chiusura dell'inchiesta, il 7 maggio.