Si va al ballottaggio e la lista del Terzo polo non entra in consiglio comunale: è quanto scritto sul verbale di chiusura redatto dalla commissione elettorale del tribunale di Macerata. Il controllo dei verbali è stato chiuso attorno alle 19, pare che ci sia solo qualche variazione all’interno di singole liste relativamente alle preferenze assegnate, ma comunque si va al ballottaggio per conoscere il nome del nuovo sindaco. Tuttavia la partita non può considerarsi chiusa e si giocherà su due fronti: su uno saranno gli avvocati a scendere in campo e sull’altro saranno i politici che devono fare la campagna elettorale. Il centrodestra ha incontrato l’altro giorno l’avvocato Massimo Spinozzi che ora dovrà verificare se ci sono i presupposti per presentare ricorso, visto che la vittoria al primo turno è sfumata per dieci voti. Anche Orioli del Terzo polo è disposto a mandare in campo gli avvocati perché con una manciata di preferenze entrerebbe in consiglio comunale.

Nel contempo i candidati Sandro Parcaroli e Gianluca Tittarelli devono continuare a battere la città e parlare con i cittadini, insomma c’è da fare campagna elettorale sapendo che si riparte dallo 0-0. Le preferenze conquistate al primo turno non hanno valore, ma devono essere confermate. Su questo argomento il centrodestra si è riunito l’altra sera in un incontro tra tutti i candidati, compresi anche quelli che non hanno raggiunto il minimo per fare parte del consiglio comunale. All’incontro hanno partecipato anche Francesco Acquaroli, Elena Leonardi, il consigliere regionale Andrea Putzu, Mauro Lucentini, Renzo Marinelli. A ciascuno è stato chiesto di impegnarsi per questa seconda fase. In questi giorni il centrodestra sta organizzando incontri con la cittadinanza e con le associazioni: è una corsa contro il tempo a caccia dell’ultimo voto.