i precedentiSegui Domani su Google29 maggio 2026 • 07:00Grazie al sistema operativo Maven, gestito dalla società di Peter Thiel, nel Golfo sono stati colpiti 13mila obiettivi in 38 giorni. L’intelligenza artificiale incrocia milioni di dati permettendo l’identificazione automatica dei target. Ma gli errori non mancanoTredicimila obiettivi colpiti in 38 giorni dall'intelligenza artificiale. È il bilancio operativo del Maven Smart System, il software di Palantir Technologies nella guerra aerea degli Stati Uniti contro l'Iran. Numeri ufficiali, snocciolati a metà maggio all'AI+Expo di Washington da Cameron Stanley, veterano dell'Air Force e da quest'anno responsabile del digitale e dell'intelligenza artificiale al Pentagono. «L'Operazione Epic Fury ha utilizzato Maven per condurre missioni di attacco sull'interPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Luca CiarroccaLuca Ciarrocca analizza da anni le dinamiche e gli squilibri del potere globale. Già corrispondente da New York per Il Giornale di Indro Montanelli, è stato il fondatore di Wall Street Italia. È autore di libri d’inchiesta tra cui I padroni del mondo, L’affaire Soros e Terza Guerra Mondiale, il più recente è L’anima nera della Silicon Valley – La vera storia di Peter Thiel. Ha vinto i premi giornalistici Premiolino e Amerigo.