Sempre più incisiva l’attività realizzata dalla Guardia di Finanza lucchese a tutela dell’economia sana presente sul territorio. In questi giorni i militari del Gruppo di Lucca hanno eseguito una serie di controlli nei confronti delle rivendite di tabacchi, riscontrando l’assenza di autorizzazioni in ben tre esercizi commerciali riconducibili a soggetti extracomunitari che non possiedono i requisiti minimali per poter ottenere i previsti permessi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il raggiro è stato facilmente realizzato attraverso una “fittizia” intestazione della rivendita di tabacchi a soggetto italiano che non esercita all’interno dell’attività commerciale ma serve esclusivamente per ottenere l’autorizzazione che diversamente non potrebbe essere rilasciata.

Infatti l’apertura di una tabaccheria o comunque l’ottenimento di una licenza per la vendita dei tabacchi, in Italia, è soggetta al soddisfacimento di alcuni requisiti personali e professionali puntualmente definiti nella legge 1293/57 e successivi decreti attuativi. Conditio sine qua non per ottenere l’autorizzazione alla gestione di rivendite, patentini e magazzini di tabacchi è l’essere in possesso di cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea. L’attività delle Fiamme Gialle lucchesi ha permesso, nel corso di 3 distinti interventi eseguiti in contemporanea, di sottoporre a sequestro oltre 250 kg di Tabacchi lavorati, con relativa denuncia a piede libero di 6 soggetti che sono stati segnalati alla Procura in violazione dell’art. 40-quinquies del D.Lgs. 504/95 (Vendita di tabacchi lavorati senza autorizzazione).