Il complesso Bufalini, terminati i lavori di restauro, potrà aprire e destinare i propri appartamenti alle locazioni a breve termine. Lo si legge in una sentenza del Tar Toscana, che accoglie (con dei limiti) il ricorso della proprietà, il colosso Namira, contro il regolamento e gli altri provvedimenti adottati dal Comune di Firenze per arginare gli affitti brevi nell’area Unesco.
Perché Namira sì e gli altri operatori e privati no? Nessun trattamento di favore: i giudici del tribunale amministrativo hanno legittimato anche in questo caso le politiche abitative di Palazzo Vecchio, riconoscendo però che per il caso specifico del complesso Bufalini, il divieto "di insediamento di nuove attività di locazione turistica breve begli alloggi del centro storico non trova applicazione".
Lo ’statuto’ speciale della società, si legge nella sentenza, fa infatti perno su accordi stabiliti prima dell’entrata in vigore del regolamento urbanistico. In particolare, continua il testo, il regime giuridico di riferimento è quello che nasce dal "combinato disposto della disciplina urbanistica contenuta nella scheda-norma “AT 12.01 – Bufalini” del regolamento urbanistico del 2015, della convenzione attuativa del 2017 e dell’atto d’obbligo del 2023".












