Si alza il sipario sul Watches and Wonders di Ginevra e se da una parte sono gli ingegneri che lavorano su frazioni di millimetro di calibri che sfidano sempre di più le regole dell’orologeria tradizionale, dall’altra sono gli artigiani che trasformano i quadranti in tele d’artista.
Nell’edizione di quest’anno, i Métiers d’Art hanno smesso di essere un semplice contorno decorativo. Si sono presi il centro della scena, dimostrando che la micromeccanica ha bisogno di una poesia visiva per toccare davvero il cuore dei collezionisti. Dall’applicazione dello smalto grand feu all’incisione a bulino, fino alla micro-marquetterie in legno, le grandi Maison hanno rispolverato tecniche secolari, salvate dall’oblio per definire il concetto più puro di eccellenza contemporanea.
Prendiamo per esempio lo Slim d’Hermès Pocket Roaaaaar!, dove un leone ruggente in intarsio di legno prende vita lasciando intravedere un quadrante in smalto. Creato per un carré di seta dall’artista britannica Alice Shirley, il disegno Roaaaaar! raffigura un leone con le fauci spalancate, colto nell’atto di un ruggito potente. Nel segnatempo, il suo profilo viene reinterpretato in intarsio di legno. Amaranto, radica, bubinga, tulipier, acero… in totale, dieci legni pregiati, selezionati per le loro sfumature fedeli al disegno originale, compongono la criniera, e il manto setoso dell’animale.







