HomeMonza BrianzaCronacaIl restyling della biblioteca civica, arriva l’ok al progetto definitivoPer generazioni di studenti è stata il rifugio delle versioni di latino, delle sessioni universitarie e dei pomeriggi trascorsi tra...Per generazioni di studenti è stata il rifugio delle versioni di latino, delle sessioni universitarie e dei pomeriggi trascorsi tra...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPer generazioni di studenti è stata il rifugio delle versioni di latino, delle sessioni universitarie e dei pomeriggi trascorsi tra libri e silenzio. Ora la biblioteca civica di Monza si prepara a una nuova vita: il Comune ha approvato il progetto esecutivo definitivo che porterà a un radicale rinnovamento della storica “Beppe Colombo”. Un investimento di 2 milioni e 340mila euro, grazie anche a un’integrazione di 600mila euro approvata con l’ultima variazione di bilancio. Non un semplice restyling, ma una trasformazione profonda di quella che da oltre sessant’anni rappresenta il principale presidio culturale cittadino. Inaugurata nel dicembre del 1964, la civica fu una delle prime biblioteche italiane costruite secondo il modello della “public library”, pensata più attorno al lettore che ai libri. I lavori partiranno a giugno e dureranno circa dieci mesi. L’obiettivo è restituire la struttura alla città entro la primavera del 2027. Nessun ampliamento degli spazi - resteranno circa 1.100 metri quadrati -, ma una completa ridefinizione degli ambienti interni, degli arredi e dei servizi, con una particolare attenzione all’accessibilità, al comfort e alla sostenibilità energetica. La biblioteca diventerà infatti completamente elettrica, senza più utilizzo del gas, grazie a un sistema con pompa di calore interrata in via Giuliani. Arriverà anche la climatizzazione estiva, storica assenza per chi ha frequentato le sale studio nei mesi più caldi. Nuovi inoltre i servizi igienici, che verranno spostati al piano rialzato e resi pienamente accessibili. Tra gli interventi più significativi figura la realizzazione di un nuovo ascensore condiviso con il liceo classico Zucchi, che occupa i piani superiori dell’edificio. L’opera sarà realizzata in collaborazione con la Provincia, con accessi separati per garantire la distinzione tra studenti e utenti della biblioteca. Il cuore storico della struttura resterà la grande sala studio vincolata dalla Soprintendenza: conserverà la propria funzione ma sarà completamente riqualificata, con nuovi impianti elettrici, illuminazione, pavimentazioni, serramenti e interventi acustici. I due soppalchi diventeranno salottini dedicati alla lettura informale, con poltrone e spazi tematici.