HomeFerraraCronacaSicurezza, la prevenzione: "Fermeremo il bullismo"Cento, riunito in città il Comitato provinciale per l’ordine pubblico . Il prefetto: "Il protocollo del Comune sulla devianza giovanile funziona".Il prefetto Marchesiello insieme al sindaco Accorsi e alle forze dell’ordineRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSi è riunito a Cento, nella sede del Comune, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Massimo Marchesiello e dal sindaco Edoardo Accorsi. Alla seduta, dedicata all’analisi della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nel territorio, hanno partecipato il nuovo questore Luigi Silipo, i vertici delle forze dell’ordine territoriali, i rappresentanti delle associazioni di categoria, le dirigenti scolastiche degli istituti superiori Cevolani e Taddia e una professoressa delegata in rappresentanza del Bassi Burgatti. L’incontro ha costituito l’occasione per una ricognizione a tutto campo sulle tematiche che investono il Circondario, affrontate con un approccio integrato che coniuga il piano della prevenzione con quello del contrasto e della repressione dei reati. Le forze dell’ordine presenti – Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale – hanno illustrato il quadro operativo aggiornato, con riferimento ai servizi di controllo del territorio, alle attività di pattugliamento nelle aree sensibili e agli interventi di prevenzione. Il Comitato ha preso atto dei dati sull’andamento della delittuosità locale, registrando segnali positivi sul fronte dei furti in esercizi commerciali e delle rapine, pur in presenza di fenomeni di microcriminalità che richiedono un presidio costante. È stato sottolineato il contributo della Locale di Cento, il cui organico ha raggiunto il livello più elevato degli ultimi decenni, e l’importanza del potenziamento dei sistemi di videosorveglianza già in atto, con ulteriori installazioni programmate nelle frazioni del territorio comunale, e l’impiego sperimentale di unità cinofile. Ampio spazio è stato dedicato al tema della devianza giovanile e del bullismo, che continua a investire la comunità sul piano sociale ed educativo. Al riguardo, il Comitato ha valutato positivamente l’esperienza del protocollo comunale di Cento, che ha acquisito valenza di modello di riferimento a livello regionale: il sistema operativo condiviso tra Polizia Locale, Ausl, Centro per le Famiglie, servizi sociali, associazioni del terzo settore e istituti scolastici ha consentito di strutturare risposte tempestive alle situazioni di criticità. Gli istituti scolastici hanno segnalato l’importanza delle attività info-educative nelle classi, rivolte in particolare alle fasce d’età più esposte ai rischi di devianza.