HomeArezzoCronacaSpray al peperoncino, la riunione d’urgenza in PrefetturaHanno partecipato i rappresentanti delle Forze di Polizia, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale e i dirigenti scolastici degli istituti interessatiAll'incontro in Prefettura anno partecipato i rappresentanti delle Forze di Polizia, statali e locale, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale e i dirigenti scolastici degli istitutiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 28 maggio 2026 – Si è svolta ieri pomeriggio, presso la Prefettura di Arezzo, la riunione convocata dal Prefetto in relazione ai recenti episodi verificatisi in ambito scolastico, connessi all’utilizzo di spray urticante. L’incontro fa seguito alla riunione tenutasi lo scorso 26 febbraio in Prefettura, convocata in attuazione della direttiva congiunta del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero dell’Interno, volta a rafforzare le sinergie tra il mondo scolastico e quello della pubblica sicurezza.

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle Forze di Polizia, statali e locale, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale e i dirigenti scolastici degli istituti interessati, nonché i dirigenti delle altre istituzioni scolastiche del territorio aretino, in un’ottica di più ampia condivisione e prevenzione. Nel corso della riunione si è convenuto sulla necessità di rafforzare ulteriormente la sinergia interistituzionale, valorizzando strumenti di prevenzione e intervento tempestivo, anche alla luce di recenti episodi che impongono un’attenzione sempre più elevata. In tale contesto, è stata ribadita l’importanza di promuovere in modo sistematico incontri congiunti con le Forze dell’Ordine, attivati su impulso delle istituzioni scolastiche, finalizzati non solo a momenti informativi, ma anche ad accrescere tra gli studenti la piena consapevolezza della gravità e delle conseguenze, anche di natura penale, di specifiche condotte. A tale riguardo è stata condivisa l’esigenza di promuovere tra gli studenti una più marcata responsabilizzazione nei confronti della comunità scolastica di appartenenza, incoraggiandoli a farsi parte attiva nella segnalazione di comportamenti potenzialmente pericolosi o pregiudizievoli per la convivenza studentesca.