Vingegaard resta rosa. E oggi tappone alpino

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Lo spartiacque è su a Ca' del Poggio, dove il prosecco incontra il mare, recita il claim. Il sorprendente è vedere sul traguardo di Pieve transitare i velocisti, ancor più incredibile e vedere il transalpino Paul Magnier vincere sulle strade del Prosecco.Dopo Burgas e Sofia ecco Pieve di Soligo, atto terzo. Pilotato a meraviglia dal tuttofare Stuyven, il francese nato in Texas completa l'opera con una volata regale senza se e senza ma. "Non è il successo più bello perché lo sono tutti, di sicuro è quello più inaspettato", dice il ragazzo della Soudal diretto dall'italianissimo (almeno quello) Davide Bramati.Vince Magnier, perde il nostro Milan. Anche ieri il gigante friulano è apparso troppo macchinoso e poco fluido nella sua azione. Soprattutto, mal posizionato. "Mi è mancata la ciliegina sulla torta spiega il friulano -, anche se all'ultima curva ho sbagliato il posizionamento", ammette il ragazzo di Buja al quale ormai resta Roma per medicare un Giro fin qui deficitario.E la classifica? Nulla da segnalare. Oggi si torna a fare sul serio, con una tappa dolomitica di soli 151 chilometri da Feltre ad Alleghe, piena zeppa di montagne (Duran, Coi, Forcella Staulanza, Giau che vale come Cima Coppi e Falzarego) e arrivo in quota. Già nella storia come quinto di sempre a vincere da leader in tutti i grandi giri (Merckx, Martens, Hinault e Contador gli altri), Vingegaard ha la possibilità di aggiornare oggi la sua contabilità. Sempre che ne abbia voglia.Ordine d'arrivo 18ª tappa Fai della Paganella-Pieve di Soligo: 1) Paul Magnier (Fra, Soudal) km 171 in 3h 46'50'' (media 45,231), 2) Zambanini st, 3) Milan, 4) Busatto, 5) Strong (Nzl), 46) Vingegaard (Dan).