Domenica le porte di Villa Cagnola a Gazzada Schianno (Varese) si apriranno per Distro Coach, evento ideato e presentato da Michele Sanguine, 41enne di Gallarate con distrofia muscolare di Duchenne, malattia genetica rara. Un appuntamento per ribadire che "non bisogna vergognarsi della disabilità", spiega il fondatore dell’associazione sportiva dilettantistica Wheelchair GP.

A 11 anni Michele è "salito a bordo" della sua prima carrozzina, non riuscendo più a camminare. Ma non l’ha vissuta come un limite ma anzi era un mezzo per sentirsi libero di scorrazzare con gli amici: "L’ho sempre vista come una cosa che mi poteva far correre, come se fosse la mia Ferrari". E così sono iniziate le scorribande a tutta velocità, sullo sterrato, sulle piste ciclabili, consumando le gomme e facendo disperare i genitori. Da quella passione per la velocità, e dall’intuizione in un giorno di noia, è nato il Wheelchair GP. Era un’idea goliardica, 11 anni fa. Nel 2016 è diventata un format strutturato, con un’associazione registrata. Oggi è l’unica gara al mondo di con carrozzine elettroniche. Si corre gratuitamente sulle piste di go kart, ci sono stati oltre 180 piloti in dieci anni, e non mancano sponsor, ragazze e ragazzi ombrellino, speaker, fotografi e videomaker.