La comunità di Viano ringrazia padre Marco Canovi. Da 55 anni l’Uganda è la sua ‘casa’. L’evangelizzazione e la promozione umana contraddistinguono il suo impegno dell’azione missionaria: ha in animo la costruzione di una chiesa ad Apentolim capace di accogliere i tanti suoi parrocchiani, ma nel contempo l’istruzione, il lavoro (soprattutto quello agricolo e valorizzazione delle donne) e la sanità sono i tre pilastri del suo operare. In una nota diffusa dal professor Giuseppe Adriano Rossi, che in passato aveva già seguito le attività di padre Marco, si ricorda che si tratta di una vocazione nata e formatasi in una diocesi, quella reggiano-guastallese, contraddistinta costantemente da una profonda tensione missionaria. Mercoledì 27 maggio a Viano nella sede degli alpini, con il coordinamento di don Angelo Guidetti, sono risuonate molte testimonianze unite dal grazie per il generoso, instancabile e prezioso servizio di padre Marco in Uganda. Sono intervenuti don Giovanni Rivi, don Franco Messori, il sindaco Fabrizio Corti, lo scultore Vasco Montecchi, Leandro Guidetti, i rappresentanti dell’associazione Aiutiamo il mondo di Padre Marco che dal 2008 promuove iniziative benefiche per la raccolta di fondi, di Gens Nova impegnata nella costruzione di una scuola e di un ragazzo che con i genitori ha raggiunto la missione di padre Marco.