HomeSienaCronacaAbbraccio all’Uganda. Gli scatti di Fabio Muzzi nel cuore di una comunitàSi inaugura questa mattina ad Abbadia Isola la mostra del fotogiornalista. Il ricordo dell’opera di padre Paolino Tomaino, una missione di salvezza.Si inaugura questa mattina ad Abbadia Isola la mostra del fotogiornalista. Il ricordo dell’opera di padre Paolino Tomaino, una missione di salvezza.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSessant’anni di missione, migliaia di bambini passati dalle scuole che ha contribuito a costruire e un’eredità che continua ancora oggi tra ospedali, progetti sanitari e percorsi di istruzione. È il racconto di padre Paolino Tomaino, missionario che ha dedicato gran parte della propria vita alla comunità di Kyamuhunga, nel sud-ovest dell’Uganda. Una storia ora al centro della mostra fotografica ‘Uganda: la conoscenza è salute e libertà. Knowledge is wealth and freedom’ che sarà inaugurata oggi alle 11.30 nel complesso museale di Abbadia a Isola. L’iniziativa nasce dall’idea del cardiologo Alessandro Pingitore, amico personale di padre Paolino Tomaino, con l’obiettivo di conservarne la memoria.
Le immagini esposte sono firmate dal fotogiornalista senese Fabio Muzzi, che tra il 2024 e il 2025 ha visitato i luoghi in cui il missionario ha vissuto e operato. "Io desidero far rivivere padre Paolino, il suo pensiero, e far conoscere quello che ha realizzato – dichiara Pingitore, curatore del progetto di solidarietà e della mostra itinerante –. Sono calabrese, come il missionario, mio padre lo conosceva bene. Aveva fondato tre cose in Uganda: scuole, ospedali e qualche chiesa. Diceva che la cosa fondamentale per ogni ragazzo e soprattutto per ogni ragazza era la conoscenza. Era un religioso un po’ anarchico, fuori dagli schemi. Lo dimostrano le scuole che ha costruito, gli ospedali e le poche chiese. Perché le chiese, diceva, vengono per ultime".











