La regione ha il primato dei trapianti, ogni anno in crescita: 941 nel 2025 contro i 767 del 2022

Segui Il Giornale su Google Discover

Scegli Il Giornale come fonte preferita

Diciannove ospedali nelle 11 province lombarde: a loro è andata la "Stella" della Fondazione Trapianti Onlus, un premio per le strutture sanitarie che si sono distinte per l'impegno nella promozione della donazione di organi e tessuti a scopo di trapianto. È stato consegnato ieri, a Palazzo Pirelli come riconoscimento del lavoro svolto quotidianamente da professionisti, équipe ospedaliere e coordinamenti trapianti all'interno di un sistema che costituisce una delle eccellenze della sanità lombarda e nazionale. Quella della Lombardia infatti è una catena di competenze, organizzazione e solidarietà che porta la regione ad avere il primato per i trapianti del nostro paese. Confermato anche dai numeri: nel 2025 i trapianti sono stati 941, il maggior numero in Italia. Si tratta di un trend in crescita costante rispetto agli anni precedenti: nel 2024 i trapianti sono stati 904, saliti rispetto al 2023 quando erano stati 860 e in crescita rispetto anche all'anno prima, il 2022, quando furono 767. Non solo. Oggi in Lombardia ci sono infatti 34 donatori di organi per milione di abitanti contro una media nazionale di 30."Dietro ogni trapianto ci sono professionalità straordinarie, capacità organizzativa, innovazione tecnologica e, soprattutto, una cultura della solidarietà che rende la Lombardia un punto di riferimento in questo settore così delicato - ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani - I risultati raggiunti nel 2025 confermano la forza di una rete fatta di ospedali, medici, infermieri, operatori sanitari e volontari che lavorano ogni giorno in stretta sinergia per salvare vite umane. Come istituzioni abbiamo il dovere di continuare a investire su questa filiera sanitaria di eccellenza, sostenendo la ricerca, il coordinamento territoriale e la cultura della donazione, patrimonio civile che rende ancora più forte la nostra comunità".