Sospensione immediata dell’attività e obbligo di mettersi in regola entro trenta giorni. Questo è quanto il Comune di Castelfiorentino, con un’ordinanza firmata due giorni fa, ha imposto alla titolare di un’attività di acconciatore, a seguito di alcuni controlli effettuati un paio di settimane fa dalla polizia locale dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa. Gli agenti, durante il controllo rientrante nel monitoraggio della regolarità delle attività economiche, avrebbero accertato nel negozio in questione "l’assenza del responsabile tecnico dell’attività, l’esercizio dell’attività da parte di soggetti privi di qualifica professionale" e "l’impiego di soggetti non regolarmente inquadrati con idoneo rapporto di lavoro".
Alla titolare della ditta individuale, in buona sostanza, veniva contestato il fatto di impiegare personale non qualificato a svolgere il lavoro di parrucchiere, oltre ad irregolarità sui contratti proposti ai propri lavoratori. Al primo accertamento aveva fatto seguito una diffida sino alla regolarizzazione delle criticità, ma un ulteriore sopralluogo effettuato dalla polizia locale risalente allo scorso 18 maggio accertava il mancato ottemperamento alla diffida impartita.








