PADOVA - La Lega benedice la candidatura di Marcato, mentre Fratelli d'Italia frena. A battezzarlo stavolta è stato direttamente il leader Matteo Salvini, accompagnato poi dal segretario provinciale, Nicola Pettenuzzo. Dal partito della premier Meloni però tentennano: «Nessuno ha la bacchetta magica» il parere di Gabriele Zanon. IL MINISTRO
A lanciare la volata all'ex assessore regionale per la corsa alla poltrona più alta di Palazzo Moroni ieri mattina, direttamente dal Vinitaly di Verona, è stato il vicepremier e ministro Salvini: «Marcato candidato sindaco? Bisogna parlare con lui. Se vuole candidarsi, sono solo contento. Non candido la gente a sua insaputa: se è d'accordo, sarei ben contento di avere un candidato come lui della Lega alla guida della città di Padova». Una benedizione pesante, nonostante tra i due non corra buon sangue ormai da tempo.Che la Lega abbia tutta l'intenzione di lanciare la volata a Marcato lo ha confermato anche il segretario provinciale del Carroccio, Nicola Pettenuzzo: «Noi siamo fiduciosi e sosteniamo questa proposta spiega .Come segreteria provinciale sosterremmo dunque la candidatura di Marcato. Stiamo anche lavorando alla prospettiva di creare un squadra e un'alleanza che permetta di portare a casa un risultato importante per Padova e per il nostro partito. Stiamo parlando di un candidato che ha delle risorse da mettere in campo, per competenze e conoscenza della macchina amministrativa. Naturalmente il percorso andrà costruito assieme agli alleati». L'ULTIMATUM «Sarà sicuramente una partita difficile e la richiesta di Marcato di indicare il candidato sindaco entro settembre ci sta chiude Pettenuzzo .Va fatto un percorso che ci consenta di far capire ai padovani qual'è la nostra idea di amministrazione per la città. Un percorso che richiede del tempo. Di conseguenza ha senso la richiesta avanzata da Roberto». LA COALIZIONE Sempre ieri, a tirare il freno a mano rispetto alla candidatura di Marcato, è stata però l'assessora regionale all'ambiente Elisa Venturini, esponente di spicco di Forza Italia: «Ne parleremo, Marcato potrebbe essere uno dei candidati, ma Padova è una città importante e di conseguenza, prima di prendere una decisione, è fondamentale che tutte le forze che faranno parte della coalizione si trovino attorno ad un tavolo per confrontarsi. Il tutto senza preclusioni e senza veti. Solo così sarà possibile trovare la quadra». «Che la Lega spinga su Marcato è del tutto naturale obietta invece il segretario cittadino di Fratelli d'Italia, Gabriele Zanon ma mettere in campo dei nomi prima di un confronto approfondito con tutti i partiti del centrodestra credo che sia sbagliato. Una candidatura deve arrivare al termine di un percorso fatto con tutti gli alleati. Serve un percorso che trovi delle soluzioni per ridimensionare il sistema di potere creato in questi anni da Giordani e dal centrosinistra». LA PROPOSTA ELETTORALE «Agli elettori non dobbiamo presentare solamente le nostre proposte amministrative continua l'esponente meloniano perché alla gente interessa fino ad un certo punto se siamo favorevoli o meno al tram. Dobbiamo essere in grado di mettere in campo una proposta politica forte, che marchi la nostra diversità rispetto alla sinistra. Anche perché l'anno prossimo le elezioni amministrative potrebbero coincidere con le politiche. Tornando a Marcato, dobbiamo partire dal presupposto che nessuno ha la bacchetta magica e che non si vince solamente in base alla popolarità. Va dunque intrapreso un percorso condiviso e i nomi arriveranno in una secondo tempo. Dobbiamo proporre ai padovani un'alternativa credibile al centrosinistra».Ancora un volta, dunque, Zanon si ritaglia i ruolo di "grillo parlante" nel centrodestra. Lo scorso gennaio, l'esponente di FdI aveva avuto parole di fuoco contro la candidatura di Francesco Peghin alle ultime amministrative. «Padova non è più disposta ad essere sacrificata, altrimenti si finisce come nel 2022, quando il centrodestra ha proposto un candidato non all'altezza» aveva tuonato Zanon creando scompiglio tra gli alleati.






