Il Ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che il governo intende procedere con un piano di migrazione su larga scala dei palestinesi dalla Striscia di Gaza, definendola "volontaria" e subordinandola all'esclusione di Hamas dal potere. Le dichiarazioni sono state rilasciate in un comunicato che annunciava l'uccisione di Mohammed Odeh, il più recente comandante militare di Hamas. Organizzazioni per i diritti umani israeliane e internazionali sostengono che le condizioni imposte alla popolazione di Gaza rendano impossibile qualsiasi partenza genuinamente volontaria e che il piano configuri una forma di trasferimento forzato di popolazioni civili, classificabile come crimine di guerra e crimine contro l'umanità ai sensi del diritto internazionale. Il governo israeliano ha istituito lo scorso anno un ufficio per la "migrazione volontaria" e ha allentato alcune restrizioni di viaggio per i palestinesi intenzionati a lasciare il territorio in modo permanente. Le dichiarazioni di Katz si collocano in una fase di attesa per le elezioni israeliane previste entro ottobre 2026, in un contesto di estensione del cessate il fuoco e di relativa de-escalation con Iran e Libano.