Di: ATS/pon Le ultime indagini geologiche e chimiche condotte nell’area dell’ex deposito di munizioni di Mitholz, nell’Oberland bernese, hanno confermato una pesante contaminazione da sostanze inquinanti. Lo sgombero durerà presumibilmente più del previsto.Il Dipartimento della difesa (DDPS), responsabile del progetto, ha informato giovedì stampa e popolazione sulla situazione. Gli specialisti hanno confermato che i residui, scagliati su un’ampia superficie a causa della storica esplosione del 1947, sono stati nel tempo ricoperti da detriti e alluvioni naturali.L’attuale uso dei terreni come superfici da pascolo non necessita tuttavia di limitazioni, in quanto l’erba e l’acqua superficiale non mostrano anomalie e non vi è un pericolo immediato per la salute dell’uomo e degli animali, precisa l’Ufficio federale dell’armamento armasuisse, che si occupa dell’attuazione delle misure.
Pianificazione ottimizzataLa situazione risulta invece più complessa nel cumulo di macerie situato direttamente davanti all’impianto, dove si concentra la maggior parte delle sostanze inquinanti. La gestione di questi materiali richiede processi altamente specialistici, che hanno spinto la direzione del progetto a ottimizzare l’intera pianificazione.









