Pubblicato il
28/05/2026 - 21:44 CEST
Cresce lo scontro in Europa sul futuro dell’ETS, il sistema di scambio delle quote di emissione dell’Unione europea.
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Sei Paesi membri – Bulgaria, Repubblica Ceca, Grecia, Polonia, Romania e Slovacchia – hanno rilanciato le loro preoccupazioni sui costi legati alla decarbonizzazione, sostenendo che le attuali regole rischiano di spingere le imprese a trasferire la produzione fuori dall’UE verso mercati con standard ambientali meno severi.









