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Il Pentagono è pronto a lanciare un attacco o a invadere Cuba, ed è in attesa dell'ordine finale di Donald Trump. Sempre che maturi perché, con la guerra in Iran dalla conclusione ancora incerta, il tycoon sarebbe allo stato più propenso a favorire l'implosione del regime castrista, possibilmente in estate, piuttosto che aprire un altro fronte bellico.Il dispositivo militare Usa nei Caraibi

Il Dipartimento della Difesa ha trascorso mesi a posizionare le truppe e le armi necessarie agli Stati Uniti per procedere manu militari contro l'isola caraibica: ciò che serve è il via libera definitivo di The Donald, che ha ipotizzato l'invasione dopo che le pressioni economiche e politiche non sono riuscite a rovesciare il governo comunista, ha riportato Politico.Il rafforzamento della presenza della Marina nella regione, la più imponente al mondo al di fuori del Medio Oriente, consentirebbe agli Usa l'azione immediata su una tipologia di operazioni che spaziano dalla cattura della leadership cubana sul modello Venezuela a una serie di attacchi di precisione contro infrastrutture ben definite.

L'amministrazione americana si trova a dover decidere in tempi stretti. Molte delle navi schierate, infatti, stanno per raggiungere i dieci mesi in mare, più dei consueti sei o sette. Questo sta destando preoccupazione fra i funzionari della difesa, che temono per il logoramento degli equipaggi e per la pressione ulteriore sulla Marina, al momento impegnata anche nel blocco nel Golfo Arabico.La strategia dell'«accelerazionismo»