HomeSpettacoloA Venezia c’è un film festival che ci ricorda che il cinema è corpo, gesto, ritmo visivoDal 22 al 24 maggio si è tenuto a Mestre l’Itinerant Deaf Cinema Festival. Tre giorni di proiezioni, incontri, workshop e performance hanno trasformato il museo multimediale del Novecento in un luogo di incontro fra comunità sorda e udente, fra lingue dei segni e immagini, fra sperimentazione e racconto28 maggio 2026Un momento dell'Itinerant Deaf Cinema FestivalNon è soltanto un festival “accessibile”. È un modo diverso di pensare il cinema. Di guardarlo. Di ascoltarlo. Anche di sentirlo. Perché all’Itinerant Deaf Cinema Festival, ospitato dal 22 al 24 maggio negli spazi del Museo M9 di Mestre, il cinema diventa corpo, gesto, ritmo visivo, vibrazione.
Tre giorni di proiezioni, incontri, workshop e performance hanno trasformato il museo multimediale del Novecento di Mestre in un luogo di incontro fra comunità sorda e udente, fra lingue dei segni e immagini, fra sperimentazione e racconto. Il festival è alla sua terza edizione. Più di trenta opere internazionali – cortometraggi, documentari, animazioni, film sperimentali – sono arrivate da tutto il mondo. Film in cui il corpo diventa linguaggio, e le mani raccontano quanto le parole. Fra gli appuntamenti più attesi, il documentario “Je Vous Aime”, presentato con Daniel Bongioanni e Diana Anselmo; il mockumentary “Hands Solo”, provocatorio viaggio fra desiderio, mani e identità; e “Non Abbiam Bisogno di Parole”, presentato con la partecipazione di Netflix Italia e dell’attore e regista Emilio Insolera.








