Il gruppo Feltrinelli entra nel capitale del Saggiatore (alla novità aveva già alluso Luca Formenton qualche giorno fa nell’intervista col nostro Filippo Maria Battaglia) e allarga ancora il perimetro delle sue partecipazioni, dove com’è noto figurano da tempo la casa editrice Marsilio, l’Adelphi con una piccola quota, la Scuola Holden (questa al 100 per cento), per non citarne che alcune. Ma c’è dell’altro: nel 2026 la casa editrice Gribaudo, parte anch’essa del Gruppo festeggia cinquanta anni da protagonista. Leader di mercato per i libri illustrati, è anche la portatrice di una bella storia editoriale, nata in provincia di Cuneo, a Cavallermaggiore, da un’idea di Giuseppe Cigna, detto “Beppe”, già agente librario di Paravia specializzato nel settore scolastico, insieme alla moglie Pina Gribaudo.

Il progetto era quello di dar vita a un editore dedicato alla varia illustrata, con un catalogo di libri fotografici di alta qualità e capaci di raccontare il territorio cuneese, ma in pochi anni ci si è scalato, diciamo così, il mondo. E’ raro che gli editori nati in provincia escano da una nicchia economica, magari prestigiosissima. Gribaudo invece, acquisita nel 2008 da Feltrinelli, e traslocata fatalmente a Milano, ci è riuscita. Milano è stata inevitabile, ma un profumo di Piemonte è rimasto, perché il direttore editoriale, Massimo Pellegrino (che è anche vice direttore del Gruppo Feltrinelli e tra le altro cose ha responsabilità sull’editrice Sem, Apogeo e Crocetti), viene dalla Granda, abita a Mondovì e, nonostante l’origine terragna, usa una metafora marittima per spiegare che cosa voleva fare della casa editrice: «Bisognava girare la nave intorno all’iceberg della cucina e dei libri cosiddetti “semplici”» ci ha detto una volta.