Scoperto Tylosaurus rex, enorme mosasauro del Texas con denti seghettati, mascelle potenti e tracce di scontri feroci

©Alderon Games – Path of Titans

In certi musei il passato resta fermo solo per chi lo guarda di fretta. Dietro una teca, dentro un deposito, accanto a un cartellino scritto molti anni prima, può capitare che un animale già studiato torni a cambiare nome. È successo con un enorme rettile marino del Cretaceo, rimasto a lungo dentro la grande famiglia dei Tylosaurus proriger e ora riconosciuto come qualcosa di diverso: Tylosaurus rex, abbreviato inevitabilmente in T. rex. Il nome fa pensare subito al tirannosauro, quello delle mascelle spalancate e delle braccia minuscole entrato nell’immaginario di tutti. Qui, però, siamo in mare. E il mare, ottanta milioni di anni fa, sapeva essere un posto parecchio movimentato. Lo studio è stato pubblicato sul Bulletin of the American Museum of Natural History e descrive una nuova specie di mosasauro basata su fossili trovati soprattutto nel Texas settentrionale.

I mosasauri erano grandi rettili marini, parenti lontani di lucertole e serpenti, capaci di dominare gli oceani del Cretaceo superiore. Nuotavano in mari caldi, predavano altri animali marini e occupavano una posizione da vertice nella catena alimentare, ben prima che l’asteroide di Chicxulub chiudesse la partita per moltissime forme di vita circa 66 milioni di anni fa. Il nuovo Tylosaurus rex rientra in questo mondo: un predatore lungo fino a circa 13 metri, più o meno quanto uno scuolabus americano, con denti finemente seghettati e adattamenti anatomici che suggeriscono una muscolatura particolarmente forte di mascella e collo.