La premier batta un colpo su Delmastro e sulla sua "leggerezza” coi prestanome dei Senese. Altrimenti, se non ci sarà autorizzazione, ci sarà consentito di pensare molto, ma molto male di Meloni e di Fratelli d'ItaliaUno che si definisce o, peggio, si sente un "eroe antimafia” può diventare oggetto di indagini antimafia? Uno che agisce con "leggerezza”, e si ritrova socio di riciclatori di grossi mafiosi, può venire giudicato come tutti gli altri cittadini italiani anche se è un parlamentare della Repubblica? Uno che si vanta di essere erede di Paolo Borsellino (naturalmente non da solo ma insieme alla premier Giorgia Meloni e a quel pittoresco personaggio che si sta rivelando la presidente dell'Antimafia ChPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Attilio BolzoniGiornalista, scrive di mafie. Ha iniziato come cronista al giornale L'Ora di Palermo, poi a Repubblica per quarant'anni. Tra i suoi libri: Il capo dei capi e La Giustizia è Cosa Nostra firmati con Giuseppe D'Avanzo, Parole d'Onore, Uomini Soli, Faq Mafia e Il Padrino dell'Antimafia.