Un gigante dai piedi d'argilla. La sconfitta di Jannik Sinner contro Juan Manuel Cerundolo al Roland Garros per problemi fisici è solo l'ultimo di una serie di malanni in campo che ha segnato il n.1 del tennis mondiale: sul Centrale parigino il match che sembrava veleggiare verso una facile vittoria si è trasformato in uno strazio, concluso al quinto set con la rimonta dell'argentino e il campione azzurro totalmente incapace di giocare. Un nuovo crollo fisico quando Sinner era avanti 6-3 6-3 4-0: gambe ferme e tre games persi di seguito nell'incredulità del pubblico parigino. Le occhiate al suo angolo e le richieste di aiuto hanno lasciato subito intendere che non si trattava di un semplice calo. "Non mi sento bene, ho bisogno di vomitare", ha detto l'azzurro al proprio fisioterapista. Jannik è tornato negli spogliatoi. Dopo qualche minuto di pausa, è rientrato in campo ma è apparso chiaramente debilitato. Il crollo? 18 giochi persi negli ultimi 20 del match.

La tenuta fisica è sempre stata il tallone d'Achille del tennista di Sesto Val Pusteria. Nel 2020, quando era soltanto un giovane promettente, si ritira agli ottavi a Vienna contro Rublev per vesciche al piede destro. Nel 2022 lascia il campo per una indisposizione ad Indian Wells e, pochi giorni dopo, a Miami contro Cerúndolo, il fratello maggiore di quello affrontato oggi, ancora per vesciche. Un dolore al ginocchio lo ferma al Roland Garros ancora contro Rublev. Una distorsione alla caviglia lo blocca a Sofia, mentre un problema al dito gli impedisce di partecipare alla Coppa Davis. Ma fino a questo punto si tratta di infortuni fisici.