Jannik Sinner esce di scena a sorpresa al secondo turno del Roland Garros contro Cerundolo. Partita viziata da un malore accusato dal numero uno al mondo crollato ad un passo dal trionfo.
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Il "tennis è lo sport del diavolo" e la partita del Roland Garros tra Sinner e Cerundolo lo conferma. Sembrava finita, con il numero uno del mondo avanti di due set, e a un passo dalla chiusura del discorso. Quando si è ritrovato però a servire per il match, ecco che tutto è cambiato e non per un improvviso "risveglio" dell'argentino: crollo fisico per Sinner a causa di problemi di salute e crampi diffusi. Ha accusato molteplici fastidi Jannik che a momenti non è riuscito a restare in piedi, trovando sollievo appoggiandosi sui tabelloni a bordo campo. Da lì in poi la sfida è stata un calvario per il nostro atleta che ha provato in tutti i modi a resistere, senza però riuscire mai a ritrovare una condizione accettabile. Sconfitta al quinto set dunque per il finalista della scorsa edizione che nonostante una grande prova di generosità e coraggio dice addio al primo obiettivo stagionale nel peggiore dei modi. Ma cosa è successo?
Cosa è successo a Sinner, problemi fisici all'improvviso contro Cerundolo Sinner ha subito richiamato l'attenzione dell'arbitra Aurelie Tourte spiegando di non sentirsi bene. Non ha fatto ricorso al fisioterapista, ma poi non è riuscito ad andare avanti e dunque ha dovuto sottoporsi alle cure del caso. La stessa giudice di sedia non ha capito cosa stesse succedendo al giocatore e infatti non ha saputo dare risposte dettagliate nemmeno al suo avversario quando l'azzurro è tornato negli spogliatoi. "Non sto bene, ho bisogno di vomitare" ha sussurrato Jannik prima di provare a farlo nella pancia dell'impianto del Roland Garros. Al rientro la situazione non è sembrata essere migliorata anche perché Sinner ha spiegato di essere disidratato. Il piano epico per provare a resistere In campo Cerundolo ha iniziato a prendere il controllo dei game approfittando di un Sinner a tratti incapace di reggere lo scambio e inevitabilmente in difficoltà. La situazione è sembrata sin da subito compromessa e infatti il numero uno del mondo non ha più chiamato nemmeno il fisio, senza scambiare sguardi con il suo team. Solo alla fine del quarto set vinto, Sinner molto debilitato ha addirittura mollato letteralmente un punto prima di tornare in panchina e ricorrere ad una lattina probabilmente di una bevanda gasata per cercare magari di digerire. Ghiaccio sul collo ai cambi campo, ventilatore per asciugare mani e racchette e inviti di Vagnozzi a "pensare positivo".










