Impianti di Aria condizionata in ogni appartamento, case con due e anche tre bagni, finiture in marmo, portasalviette riscaldati: benvenuti nel nuovo mondo di Scampia dove, al posto della Vela Verde sono già cresciuti tre nuovi edifici, moderni e rifiniti, pronti ad essere abitati: «Dateci ancora qualche mese. Prevediamo di consegnarli a settembre», dice Ignazio Di Palo, ma probabilmente sta mentendo perché le case saranno terminate molto prima.
Di Palo è il co-fondatore di Piloda Group, l'azienda che si sta occupando della costruzione dei nuovi palazzi di Scampia; attraversa il cantiere con il sorriso sul volto: «Esattamente un anno fa abbiamo gettato le fondamenta di questi edifici, in un solo anno abbiamo realizzato tutto questo», e allarga le braccia davanti ai tre blocchi di appartamenti quasi terminati. Poi verrà il momento delle assegnazioni a quella gente di Scampìa che ha lottato e s'è spesa affinché il marchio d'infamia impresso al quartiere venisse cancellato, sostituito da un simbolo di rinascita capace di restituire dignità a questo luogo di Napoli. Gli edifici sono realizzati da Piloda Building, nell'ambito del progetto "Restart Scampia", voluto dal Comune e finanziato, per un totale di 159 milioni, da da Fondi Pnrr, Pon Metro e "Periferie". Proprio l'azienda di costruzioni è stata protagonista di uno sprint che ha consentito di passare dalle fondamenta alle case finite nel giro di 12 mesi. Questione di impegno tenace, necessità di vincere una sfida (quasi) impossibile nella città dov'è nata l'azienda che oggi lavora in tutto il mondo «ma portando sempre Napoli nel cuore», dice Ignazio di Palo.Abbiamo avuto la fortuna di visitare più volte il cantiere dove sta rinascendo Scampia e, a costo di sembrare ripetitivi, continuiamo a restare stupiti da un dettaglio che può sembrare marginale ma non lo è: l'orgoglio e l'entusiasmo delle maestranze. Saprete fra qualche rigo quali sono le parole dei responsabili dell'azienda e del cantiere, prima, però, vogliamo offrirvi un altro punto di vista, quello del manovale che si ferma, osserva il palazzo da lontano e sussurra «quanto è bello», quello del muratore che ha messo in fila i mattoni di quella struttura e adesso batte la mano su una parete e sorride «e chi la butta giù questa». D'accordo, sembrano momenti piccoli, quasi impalpabili nel gigantesco racconto di un intero quartiere che rinasce dopo gli abbattimenti, eppure sono i volti e i sorrisi di chi ha costruito queste nuove case che, più d'ogni atra cosa, sanno spiegare quel che è accaduto e (forse) quel che accadrà.Quelli in fase di rifinitura sono i primi 95 appartamenti ai quali si aggiungeranno altri 50 che si trovano in un'area differente rispetto all'ex sedime della Vela verde. Si tratta di case di varie quadrature, dall'appartemento con due sole stanze alle case più grandi che hanno quattro stanze. Solo le case più piccole hanno un solo bagno, tutte le altre sono dotate di due (o tre) stanze con i servizi igienici, che sono tutti già installati, compresi i portasalvette riscaldati previsti per ciascuna sala da bagno.Ogni appartamento è dotato di impianto di aria condizionata e di balconate che sono state previste estremamente ampie per consentire di vivere anche le porzioni esterne delle case. I tre edifici hanno colori diversi, uno è interamente bianco, un altro è sui toni del grigio, il terzo è rosso: «Una maniera per dare colore, e modernità, a questo quartiere che rinasce», spiega Di Palo. Alla base di ciascun edificio sono previsti spazi da destinare a utilizzi commerciali oltre a un'ampia sala condominiale che consentirà alle persone di incontrarsi al di fuori delle abitazioni. L'area dove sorgeranno gli spazi comuni, sale, asili, zone verdi e garage che si infileranno nel sottosuolo, non è stata ancora "aggredita" dal cantiere: sono stati privilegiati gli appartamenti, poi si penserà al resto. «Questa è una sfida che ci ha appassionato e che volevamo condurre senza sbavature per la nostra città - si fa serio Ignazio Di Palo - abbiamo la fortuna di lavorare ovunque in Italia e nel mondo, però questo cantiere è quello che ci ha appassionato di più. Essere parte integrante della rinascita di Scampia è un orgoglio per noi. Ringraziamo l'amministrazione comunale che ci ha costantemente seguiti e ci ha permesso di vivere questa avventura. «RIngraziamo, soprattutto, la gente di Scampia che continua a farci sentire il suo affetto. Siamo convinti che Napoli, tutta, possa contribuire a rendere migliore questo luogo. Case confortevoli e moderne contribuiranno alla rinascita».Piccola chiosa finale che serve a comprendere il legame del territorio con il suo passato. I meravigliosi e moderni appartamenti si trovano di lato alla Vela celeste, l'unica che, ristrutturata, resterà in piedi. Ebbene tutte le persone che sperano di ottenere l'assegnazione di una nuova casa spiegano che vorrebbero quella «con affaccio sulla Vela. Così possiamo ricordare il nostro passato: lì siamo nati e cresciuti, per noi resta un luogo del cuore».












