Sono almeno 11 i morti e cinque i feriti nella serie di raid israeliani sul Sud del Libano, tra Sidone, Zahrani e Tiro. L’Idf aveva ordinato l’evacuazione di diversi edifici della città di Tiro, che è stata bombardata due volte, e delle zone circostanti. Il primo attacco ha preso di mira il complesso dell'Imam Hussein, che è stato completamente distrutto. Il secondo attacco, contro un edificio nel quartiere di Hlballah, ha causato vittime, secondo quanto riferito da L'Orient Le jour. Formalmente, tra Israele e Libano sarebbe ancora in vigore il cessate il fuoco.Poche ore dopo, l'esercito israeliano ha poi lanciato un attacco su Beirut colpendo in particolare Shuwayfat, nella zona Sud della capitale libanese. La versione di Israele è quella del raid mirato per colpire obiettivi di Hezbollah: oltre 135 quelli che sarebbero stati centrati nelle ultime 24 ore tra siti di lancio, campi di addestramento e infrastrutture militari. Lo riferisce una nota dell’Idf. "Secondo una fonte della Difesa, l'obiettivo dell'attacco israeliano avvenuto poco fa nell'area di Beirut era Ali al-Husni, capo della forza missilistica della Divisione Imam Hossein, una milizia iraniana che opera a fianco di Hezbollah", riporta Times of Israel. Non è ancora chiaro se al-Husni sia rimasto ucciso nel raid.