Ci volevano la Flotilla e i trattamenti riservati agli attivisti e rivendicati da Itamar Ben Gvir per far alzare la voce al governo italiano contro Israele. Ma per Francesca Albanese, “l’unica cosa che è cambiata” è che ora “non possono più nascondersi dietro la scusa di una reazione sproporzionata”, la formula che finora l’esecutivo usava per criticare le operazioni di Tel Aviv a Gaza.Ma di fatto, ha proseguito la relatrice speciale Onu, di nuovo sotto sanzioni statunitensi, “non è cambiato niente, perché quello che deve cambiare è la sospensione di tutti gli accordi di cooperazione con Israele. Economica, finanziaria, militare. Basta difendere l’impunità dell’apartheid israeliano”. Israele, per Albanese, “non è una democrazia” perché questa - ha detto a Milano durante la presentazione del suo nuovo libro 'La luce del risveglio - “è la narrazione facile che ci è stata svenduta e che è stata sdoganata”.Di fronte a un buio mediatico su quanto continua ad accadere nella Striscia - dal “cessate il fuoco” dell’ottobre 2025 sono stati uccisi oltre 500 palestinesi -, per Albanese “l’attenzione sulla Palestina dovrebbe continuare. Ed è proprio il fatto che cali l’attenzione che permette all’impunità di diventare più mostruosa di quello che già ci ha regalato e ha fatto negli ultimi due anni e mezzo”.La presentazione del suo ultimo libro è stata per la relatrice speciale Onu anche l’occasione per tornare a parlare della Flotilla: "Li ho messi in guardia dal pericolo dell'efficacia. I gesti di performance vanno bene, ma in una situazione di genocidio che va avanti da due anni e mezzo - ha proseguito - la performance fine a se stessa non va bene: bisogna riflettere su cosa va a incidere, su cosa scatena un cortocircuito dentro il sistema". A suo dire, "il Bds (il movimento Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni, ndr) crea un danno fondamentale, non solo a Israele, ma a tutto il sistema economico, finanziario e militare che rende possibile l'occupazione. Io continuo a ringraziare, a proteggere e a difendere quelli della Flotilla - ha concluso Albanese - ma est modus in rebus: e' necessario coordinarsi, e bisogna rompere i gangli e le linee di complicità”.
Francesca Albanese: "Il governo Meloni non si può più nascondere, va sospeso ogni accordo con Israele" - Il video
La relatrice speciale Onu a Milano per la presentazione del suo ultimo libro: "L’unica cosa che è cambiata” è che ora “non possono più nascondersi dietro la scu












