La relatrice Onu torna ad alzare la voce contro Tel Aviv dopo l’intercettazione delle imbarcazioni dirette a Gaza

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Francesca Albanese torna ad alzare i toni contro Israele. La relatrice speciale dell’Onu per la Palestina ha commentato su X l’intercettazione della Flotilla con un’accusa durissima non solo contro Tel Aviv, ma anche contro l’Unione europea. "Massima allerta sulla Flotilla. Israele ha ricevuto il permesso di minacciare, rapire e sparare ai civili ANCHE in acque internazionali!", la sua sparata, seguita dall’affondo politico: "Benvenuti nell'Apartheid senza frontiere, che presto diventerà il Consorzio Mediterraneo dell'Apartheid. Vergogna all'Ue, principale sostenitrice di tutto ciò in questa parte del mondo".Parole che arrivano mentre si chiude l’operazione della marina israeliana contro le imbarcazioni dirette verso la Striscia di Gaza. Secondo quanto ricostruito, tutte le barche della Flotilla sono state fermate. L’intervento israeliano era cominciato lunedì mattina in acque internazionali nei pressi di Cipro ed è proseguito martedì, sempre lontano dalle acque territoriali israeliane. La Flotilla ha denunciato il fermo di centinaia di attivisti. Una circostanza confermata in serata anche dal ministero degli Esteri israeliano, che ha parlato di 430 persone trasferite su navi israeliane e dirette verso Israele. Il punto di arrivo è Ashdod, porto israeliano situato tra Tel Aviv e la Striscia di Gaza. Qui gli attivisti dovrebbero essere identificati e messi in contatto con le rispettive autorità consolari. Tra i 29 italiani fermati ci sarebbe anche il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto.La missione era partita dal porto turco di Marmaris con l’obiettivo dichiarato di raggiungere Gaza e consegnare aiuti umanitari. Ma per Israele l’iniziativa non aveva carattere neutrale. Il ministero degli Esteri di Tel Aviv ha infatti affermato che "tutti i 430 attivisti sono stati trasferiti su navi israeliane e sono in viaggio verso Israele, dove potranno incontrare i loro rappresentanti consolari". E ancora: "Questa flottiglia si è dimostrata ancora una volta nient'altro che un'azione propagandistica al servizio di Hamas".Di tutt’altro tenore la versione degli organizzatori, che parlano di sequestro delle imbarcazioni e di arresti illegali. In un messaggio diffuso su Telegram, la Global Sumud Flotilla ha rilanciato la protesta: "Per la seconda volta in tre settimane, il più morale degli eserciti ha rapito i nostri compagni dalle acque internazionali. Per protestare contro il loro rapimento illegale e in segno di solidarietà con gli oltre 9500 ostaggi palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane, almeno 87 partecipanti hanno iniziato uno sciopero della fame". La richiesta finale è rivolta ai governi: "Chiediamo il rilascio di tutti gli ostaggi del regime israeliano. Chiedete al vostro governo di condannare questo atto di pirateria".